Tassazione TFR 2013 – Calcolo e Informazioni Utili

In cosa consiste il TFR? Questa sigla rappresenta l’acronimo di Trattamento di Fine Rapporto, esso entra in gioco quando un contratto di lavoro viene terminato per diverse motivazioni. In poche parole si ricava dalla retribuzione che spetta al dipendente per mano del datore di lavoro, il quale è tenuto a calcolare il TFR per corrispondere la somma esatta al lavoratore uscente. La materia in questione è stata dibattuta più volte in Parlamento, dopo numerose modifiche sembra sia arrivata la versione definitiva della legge, quindi secondo le leggi attuali daremo delle linee guida per effettuare il calcolo del TFR.

Come calcolare il TFR? L’operazione è abbastanza semplice, bisogna prendere in considerazione la retribuzione annua complessiva del lavoratore e dividere la cifra per 13,5. Il montante ottenuto dovrà essere moltiplicato per un indice scelto annualmente  al quale va aggiunto l’1.5% fisso.

In cosa consiste la tassazione TFR separata? Con il metodo di calcolo prima citato è possibile avere la somma lorda del dovuto, poiché sono state incluse anche le tasse dovute dal datore di lavoro. Il TFR è soggetto però ad una particolare forma retributiva separata, quindi il regime fiscale a cui è soggetto non può essere calcolato insieme ad altri fattori usuali.

Come calcolare l’imponibile TFR? Le quote TFR arrivate dal 1 Gennaio 2012 non sono soggette alle rivalutazioni annuali per cui determinate solo in base alle quote capitali, per le quote maturate prima di tale data invece è garantito un tipo diverso di tassazione TFR. Le quote calcolate fino al 30 Dicembre 2000 sono a carico del datore di lavoro che è tenuto ad un calcolo individuale dell’imponibile da versare, dal 1 Gennaio 2000 invece il datore di lavoro verserà solo la ritenuta parziale lasciando all’istituzione finanziaria il calcolo complessivo di quanto dovuto.

Come si determina l’aliquota TFR? Dopo aver calcolato la base d’imposta dovuta bisogna applicare ad essa l’aliquota a seconda di alcuni fattori. Il fattore di riferimento è la tassazione IRPEF versata dal lavoratore negli ultimi 5 anni, in base ad essa è possibile scegliere la soglia di aliquota a cui si è soggetti. In alcuni casi è possibile ridurre la cifra dovuta per effetto dell’art. 1 del D.M. 20.03.2008 emanato in attuazione della legge n. 244 del 2007.

Le tabelle per il calcolo complessivo del TFR sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate ma risulta ovviamente consigliato l’intervento di un commercialista per un quadro generale completo ed affidabile che non debba poi essere soggetto a sanzioni in caso di errore riscontrato da parte del lavoratore.