Spese Notarili per Acquisto Prima Casa – Guida

Le spese notarili per acquisto prima casa sono spese che, piccole variazioni a parte, sono normalmente le stesse qualunque notaio si scelga. Esistendo un albo, infatti, esistono anche tariffari che i compensi per le diverse operazioni siano all’interno di un certo intervallo. Sicuramente è possibile trovare notai che hanno un tariffario molto elevato, mentre non esisteranno notai che vi facciano spendere molto meno della spesa media per un certo tipo di atto notarile.

Tra le spese notarili, rientrano però non solo le spese del notaio in sé, ma anche le spese legate all’atto notarile che si va a effettuare.

Quando si acquista una casa, ad esempio, vanno conteggiate nella spesa anche le spese notarili, che saranno a carico del compratore, e che dipendono dal valore dell’immobile che si va a vendere. Occorre anche verificare se si tratta dell’acquisto di una prima casa. In questo caso, le spese notarili per un acquisto della prima casa si calcolano in un modo ben preciso.

Sulla rendita catastale dell’immobile che si vuole acquistare, occorre calcolare le imposte di registro, che sono pari al 3% del valore catastale se si compera da un privato, direttamente o tramite una agenzia, oppure pari al 4% se si acquista l’immobile direttamente dalla società costruttrice.

Occorre aggiungere alle imposte di registro anche le spese relative alle imposte ipotecarie ed alle imposte catastali.

Occorre quindi calcolare queste spese come facenti parte della spesa dell’acquisto di una casa, oltre ovviamente alle eventuali spese di apertura di un mutuo  e considerare che le spese notarili per acquisto di una prima casa variano a seconda del valore dell’immobile che si va a comprare.