Preventivi Prestiti – Come Funzionano e Come Trovare i più Convenienti

Una premessa doverosa: se state leggendo questa guida pensando di ottenere dei preventivi sui prestiti, come del resto il titolo lascerebbe facilmente pensare, state sbagliando.

Questa guida vuole essere uno strumento di informazione, come tutte le altre in questo sito, affinché chi si approccia al mondo della “finanza e della economia” per accedere ad uno dei prodotti finanziari e/o economici presenti sul mercato, ne sia più consapevole e possa avere quegli strumenti di conoscenza che lo mettano nelle migliori condizioni possibili per fare la scelta migliore.

Bene, allora: il binomio “preventivi prestiti” è uno dei più “cliccati” nei vari motori di ricerca su internet da parte di chi deve fare richiesta di un prestito, personale o bancario o di qualsiasi tipologia si tratti.

Cercheremo qui di fare luce proprio su questo aspetto dei prestiti: la ricerca dei preventivi sui prestiti.

Due condizioni fondamentali mi preme chiarire da subito, perché vedo che sono tra le domande che maggiormente vengono poste a chi sta per fare dei preventivi sui prestiti:

–         ogni preventivo è gratuito;

–         nessun preventivo è “impegnativo”.


Come fare un preventivo sui prestiti

Quando si ha bisogno di un prestito, solitamente il primo interlocutore al quale si fa riferimento è la banca: i prestiti bancarisono tra i più richiesti sul mercato.

Ecco: una delle modalità per fare un preventivo sui prestiti è quello di recarsi presso gli uffici della propria banca “di fiducia”; abbiamo scritto nella guida sui prestiti bancari quali vantaggi possa offrire per un correntista accedere ad un prestito presso la propria banca (per esempio, quella di potere accedere al comodo, ma non tanto conveniente, prestito mediante lo scoperto di conto corrente). Oppure, recarsi presso una filiale di quelle tante società finanziarie che vediamo sempre più pubblicizzate su ogni canale (attenzione che siano regolarmente iscritte negli appositi Albi, per potere commercializzare prodotti finanziari).

Ma non conviene.

Il nostro consiglio è quello di fare un preventivo on line; anche più di uno.

Ci sono a disposizione su internet non solo i siti ufficiali delle varie finanziarie e delle banche alle quali potete fare riferimento (non ultima, quella “di fiducia”, che potete esplorare comodamente on line), che hanno tutte una sezione dedicata ai prestiti e che offrono ormai tutte la possibilità di fare un preventivo; non solo queste, ma esistono anche dei siti che offrono proprio questo servizio: quello di fare da “ponte” tra la clientela e un certo numero di banche e società finanziarie con le quali hanno un accordo.

Il vantaggio di questo secondo criterio di ricerca, quello di fare deipreventivi on line attraverso questi siti, è quello di avere immediatamente una vasta gamma di scelte possibili da potere confrontare.


I preventivi sono gratuiti, non impegnativi e “anonimi”

Sottolineo ancora le due caratteristiche dei preventivi sui prestiti ai quali ho accennato sopra:

–         prima di tutto, sono gratuiti: nessuna banca o istituto finanziario chiederà mai una commissione anticipata su un preventivo (semmai, potrebbe includerla tra lespese di istruttoria se la pratica dovesse essere avviata, cioè se ilprestito di cui è stato fatto il preventivo viene effettivamente richiesto);

–         in secondo luogo, i preventivi sui prestiti non sono “impegnativi”: compilando qualsiasi modulo per la richiesta di unpreventivo, cartaceo presso gli uffici di un istituto o “virtuale” on line, in nessun modo  sarà vincolante; il preventivo verrà effettuato ad esclusivo scopo informativo.

Altra caratteristica che, ho notato, se non è chiaramente esplicitata viene spesso chiesta è se il fatto di richiedere un preventivo ci metta in una condizione “pubblica”; ossia se, una volta compilato il modulo, è possibile che altri “internauti” (navigatori su internet) possano rintracciare il modulo. La risposta è : assolutamente no. La compilazione del preventivo è assolutamente anonima e, se non lo è e vengono richiesti anche i dati anagrafici, è solamente per potervi contattare (previo vostro consenso) per inviarvi pubblicità.

In ogni caso, per ogni compilazione dei moduli per avere deipreventivi sui prestiti, è garantita la riservatezza dei dati personali, nel rispetto delle normative vigenti sulla privacy. Cito un passo del Decreto legislativo n.196 del 30 giugno 2003, che regola quanto detto: “il trattamento dei dati personali avverrà nel rispetto dei principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza e dei diritti”.

In ogni modulo per la richiesta di un preventivo ci sarà la richiesta di “fleggare” il consenso al trattamento dei dati (ci deve essere la possibilità di leggerne interamente il testo, prima di potere esprimere il consenso “fleggando” dove viene richiesto: ossia, cliccandoci sopra perché compaia il simbolo “fleg”): senza questo consenso, la richiesta non potrà essere inoltrata.

Le informazioni da scrivere sul modulo del preventivo

Come scritto sopra, nel pieno rispetto della privacy, nel modulo di richiesta del preventivo del prestitopossono essere richieste informazioni anagrafiche sul richiedente; i siti di alcuni istituti danno poi alcune possibilità aggiuntive:

–         la possibilità di essere contattati telefonicamente da un consulente per chiedere informazioni “a voce”;

–         la possibilità di telefonare ad un numero verde anche qui per interloquire con un consulente;

–         la possibilità di “chattare” con un operatore (che più spesso è un computer, che, poste le domande, vi rimanderà alle pagine del sito che ritiene pertinenti).

Un’altra informazione personale è  grandemente importante e fa la differenza: la professione.

Come potete notare in (quasi) tutte le guide a proposito di specifiche tipologie di prestito, la garanzia principale che viene richiesta da una banca o istituto finanziario al quale ci si rivolge per richiedere unprestito è la capacità di questo di potere restituire il debito: la “migliore garanzia” è costituita da un’entrata fissa mensile, rappresentata per lo più da uno stipendio o da una pensione. Nella guida sui prestiti senza busta paga (come in alcuni casi dei prestiti riservati alle casalinghe) viene scritto quali alternative vengono poste alla mancanza di un reddito mensile (per esempio, l’intervento di un garante).

Ecco che nella compilazione di un modulo, l’indicazione della professione, per l’istituto, è di fondamentale importanza è può aprirvi le porte a una scelta più o meno varia di prestiti a cui fare riferimento (ad esempio, il prestito mediante la cessione del quinto dello stipendio, esclusivamente riservato alla categoria dei lavoratori, è uno dei più “facili” da ottenere).

Un’altra informazione che può essere altamente selettiva è l’età.

Le altre informazioni da scrivere, naturalmente, si riferiscono all’importo da richiedere, all’arco di tempo nel quale si prevede la restituzione del debito e l’ammontare delle rate che si ritiene di potere pagare mensilmente.

Altra informazione di rilievo da scrivere è se il prestito per il quale si sta richiedendo il preventivo è finalizzato all’acquisto di un prodotto o un bene (e, quindi, rientrante nella categoria del “credito al consumo”: vedi guida sui prestiti bancari) oppure no.

Di cosa tenere conto quando si calcola un preventivo

Per finire: una volta compilato il modulo per la richiesta delpreventivo (o, come si scriveva, meglio ancora “DEI preventivi”), ci comparirà una (meglio se più di una) prospettiva di prestito.

Il fatto che i prestiti che richiediamo possono andare in porto (e se ci vengono proposte delle possibilità significa che lo sono) è naturalmente fatto essenziale, ma non fermiamoci qui.

Un prospetto di prestito trasparente ed onesto deve prevedere, oltre al dettaglio degli interessi che, sommati al capitale (la somma erogata), verranno a costituire il montante (la somma effettivamente da restituire), tutte le voci incluse nei tassi di interesse e, in particolare:

–         il tasso di interesse Tan;

–         il tasso di interesse Taeg.

E, di quest’ultimo, le voci che lo dettagliano il più ampiamente possibile: come scritto della apposita guida, la legge non prevede che rientrino nel calcolo del Taeg delle spese che comunque il debitore dovrà affrontare (spese di commissione, di assicurazione); queste spese potrebbero anche NON essere previste nel dettaglio del Taeg ed andare a pesare non poco sul portafogli del debitore.