Investimenti Redditizi – Cosa Bisogna Sapere

Esiste un modo per investire i nostri soldi sul breve termine in maniera sicura e con un rendimento certo e prestabilito. Noi abbiamo individuato quattro diverse alternative, delle quali vogliamo sinteticamente parlare, evidenziandone le principali caratteristiche, i pregi, e le garanzie di sicurezza che possiamo trarre sottoscrivendo tali forme di investimento sul breve termine.
I Bot, o buoni ordinari del tesoro, sono dei titoli di debito dello Stato a breve termine, con durata di 3, 6 o 12 mesi. Questi titoli sono completamente privi di alcuna cedola (come accade invece per le obbligazioni, ad eccezione di quelle c.d. zero coupon), pertanto la remunerazione dell’investimento sarà data dallo scarto di emissione, cioè dalla differenza tra il prezzo di rimborso (100) e quello di sottoscrizione (inferiore a 100). Il rendimento dell’investimento non è noto al momento della prenotazione durante la fase dell’asta, ma solamente al momento della chiusura dell’asta. Abbiamo recentemente parlato della redditività di tale investimento in questo post. La solvibilità dell’investimento è garantita dallo Stato.

I pronti contro termine (in sigla, P/T o PCT) sono dei contratti di investimento con il quale la banca cede al proprio cliente alcuni titoli detenuti nel proprio portafoglio, impegnandosi irrevocabilmente (a meno che non siano previste clausole contrarie, che è bene chiarire con l’istituto di credito) a riacquistarli in un secondo momento, ad un prezzo che sarà – ovviamente – più elevato di quello di sottoscrizione del titolo. La durata del contratto è molto breve, solitamente mensile o trimestrale, e il rendimento è di norma più elevato di un equivalente Bot. La tassazione su tale rendimento è uguale a quella dei Bot (12,50%).

Altra forma di investimento che riteniamo piuttosto sicura, e a breve termine, è il certificato di deposito. Si tratta di titoli che consentono al legittimo possessore di ottenere il rimborso del capitale versato, maggiorato di un interesse, alla scadenza naturale, la quale può essere infrannuale (3 o 6 mesi), pari all’anno o addirittura superiore all’anno (fino ai 5). Il rendimento, a scelta del cliente della banca, potrà essere a tasso fisso, a tasso variabile, e con una forma a zero coupon o meno (cioè, con corresponsione del rendimento in un’unica soluzione, alla scadenza, oppure con corresponsione di cedole periodiche, a tasso fisso o variabile).

I conti correnti ad alto rendimento sono dei rapporti bancari disponibili presso istituti di credito tradizionali od operanti prevalentemente online, e caratterizzati solitamente per un’operatività limitata e per un tasso di interesse sulle somme depositate che è notevolmente superiore a quello presente sui conti correnti ordinari. Numerosi sono gli esempi, il più noto è sicuramente il Conto Arancio, ma non dimentichiamo anche le esperienze di WeBank, CheBanca, Fineco e la restante ampia gamma di simili rapporti. La sicurezza del capitale versato è garantito, nei limiti previsti, dal Fondo di garanzia dei depositi.

Ovviamente esistono anche altri tipi di investimenti che possono offrire rendimenti elevati, come gli hedge fund, ma con un livello di sicurezza inferiore. Relativamente a questo argomento consigliamo di leggere questa guida sugli hedge fund pubblicata su Dizionarioeconomico.com in cui questi strumenti sono spiegati più nel dettaglio.