Come Investire in Posta

In questo articolo spieghiamo come investire in Posta.

Poste Italiane inizialmente teneva da parte i soldi degli italiani grazie ai famosi libretti al portatore, oppure con i buoni fruttiferi. Ora, la gamma dei prodotti offerti dietro il bancone dell’ufficio postale è tale che sono in tanti quelli che si chiedono come investire in Poste per ottenere un rendimento garantito.

Il consiglio è di puntare ai vecchi e cari sistemi. Anche i vecchi metodi sono cambiati per offrire rendimenti più redditizi. Ecco come. Iniziamo dai libretti postali.

Questi si dividono in quattro tipi

Al portatore. Solo l’intestatario può fare operazioni su quel libretto.

Nominativi. Può essere intestato a più persone, per un massimo di quattro.

Al minore. I genitori possono creare un libretto di risparmio al minore, che potrà poi ottenere il suo libretto ed utilizzarlo una volta compiuti i 18 anni.

Giudiziario. Se avete pignoramenti in corso, questo libretto a nome dell’autorità giudiziaria servirà a coprire il vostro debito.

I libretti non hanno costi di gestione di nessun genere, gli unici obblighi è la tassazione sui rendimenti e il recente inserimento dell’imposta di bollo.

I buoni fruttiferi, invece, danno un rendimento in base alla loro scadenza. Più tempo passa tra l’investimento e la scadenza, momento di riscatto sia del capitale investito che degli interessi, più sarà alto il rendimento.

Un investimento del genere non può durare più di venti anni. I buoni fruttiferi sono un ottimo sistema per creare un bene rifugio, in modo da ottenere un rendimento.

Ricordiamo che i libretti, come i buoni fruttiferi, possono essere utilizzati solo dagli intestatari di questi titoli. Gli altri devono avere una delega firmata dall’intestatario e avere sia la carta di identità del proprietario che sua per verificare la firma del proprietario e l’identità di chi si presenta allo sportello.