Come Funziona il Recupero Crediti

Tratteremo qui un altro argomento, che riguarda tutte le tipologie di prestito che sono state qui trattate: cosa succede nell’ipotesi in cui ildebito derivante da un prestito non venga restituito.

Ovvero: cosa succede se il debitore viene meno al contratto di prestito che ha firmato prima che gli venisse erogato e non paga lerate per la sua restituzione.

Come si recupera un credito

La risposta è: si procede con il recupero del credito.

La legge prevede diverse soluzioni per procedere al recupero dei crediti: dipende da cosa deriva il credito dovuto.

Tratteremo in questa guida dei seguenti casi:

? recupero del credito derivante da cambiale;

? recupero del credito derivante da assegno bancario;

? recupero del credito mediante decreto ingiuntivo.

I primi due crediti derivano da un vero e proprio “titolo di credito”, come è stato dettagliato nella guida sui prestiti cambializzati; questi, alla loro scadenza, divengono immediatamente esecutivi ed è possibile procedere tempestivamente ad un’azione di recupero del creditomediante il precetto di pagamento.

Il decreto ingiuntivo, invece, è la disposizione di un giudice, che ordina al debitore di adempiere al pagamento insoluto entro un certo termine (in genere, viene fissato un termine ultimo di 40 giorni); se l’insolvenza persiste (il debitore continua a non pagare), si procede con il pignoramento dei suoi beni.

Recupero del credito derivante da cambiale

La cambiale è un titolo di credito, che il Regio Decreto n.1669 del 1933, all’art.63, definisce “titolo esecutivo”: quando il credito del quale la cambiale è “portatrice” non viene pagato alla sua scadenza (scadenza che deve per legge comparire in ogni cambiale, altrimenti essa non ha alcun valore), è possibile procedere direttamente con l’esecuzione forzata.

Prima di procedere, però, dovrà essere formalmente richiesto il credito della cambiale mediante un precetto, ossia un’intimazione ad adempiere a quanto previsto nel titolo, notificato al debitore; se il debitore, trascorsi 10 giorni dalla notifica del precetto, non adempie al pagamento, allora è possibile procedere con l’esecuzione forzata vera e propria: ovvero, il pignoramento dei beni del venditore e la loro vendita fino all’ammontare dell’importo dovuto.

Recupero del credito derivante da assegno bancario

Simile procedura a quella sopra detta vale per il recupero del credito derivante da assegno bancario, che lo stesso Regio Decreto del 1933, ma il n.1736, all’art.55, definisce anch’esso un “titolo esecutivo” e, pertanto, ove il credito segnato nell’assegno non venga pagato entro la data indicatavi, è possibile anche qui, previa notifica mediante precetto e se trascorrono 10 giorni dalla data di questo senza che il credito venga recuperato, procedere all’esecuzione forzata mediante il pignoramento dei beni.

Ricordo che il termine di presentazione di un assegno bancario per la riscossione dell’importo indicatovi, secondo lo stesso Regio Decreto n.1736 del 1933, ma all’articolo 32, è:

8 giorni lavorativi, se l’assegno è pagabile nello stesso comune nel quale è stato emesso;

15 giorni lavorativi, se è pagabile in un comune diverso da quello nel quale è stato emesso;

20 giorni lavorativi, se è pagabile in uno Stato diverso da quello nel quale è stato emesso, ma europeo;

60 giorni lavorativi, se è pagabile in uno Stato fuori dall’Europa.

Recupero del credito mediante decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo è un ordine di pagamento dato al debitore da parte del giudice. Possiamo distinguere:

recupero del credito stragiudiziale: si intendono tutte quelle attività di sollecito al pagamento fatte al debitore per invitarlo, in via bonaria, alla risoluzione della sua pendenza di pagamento nei confronti del creditore; si tratta di una serie di solleciti verbali e scritti.

recupero del credito giudiziale: è quella procedura prevista dalla legge, sulla base di un attento esame della documentazione attestante il debito, del documento da cui ne deriva (per esempio, un contratto diprestito), dei solleciti che non hanno sortito alcun effetto, e di quant’altro il giudice ritiene opportuno vagliare e verificare, che può culminare, trascorso un certo periodo dall’emissione del decretostesso (solitamente, 40 giorni), con il pignoramento di ogni bene di proprietà del debitore, fino al raggiungimento della somma dovuta.

I riferimenti di legge del decreto ingiuntivo sono contenuti negli articoli 633 e seguenti del Codice di Procedura Civile.

E’ prevista dall’articolo 642 dello stesso Codice anche la possibilità che il decreto ingiuntivo diventi immediatamente esecutivo (come nel caso di riscossione di credito derivante da cambiale o da assegno, come abbiamo visto sopra).

L’articolo 645 dello stesso citato Codice, inoltre, prevede la possibilità che ci si possa opporre ad un decreto ingiuntivo, entro i termini previsti dallo stesso .