Codice Iban – Composizione e Verifica

Il codice Iban è composto da 27 caratteri alfanumerici (lettere e numeri) e individua univocamente il paese, la banca e la filiale, dove un conto è domiciliato, nonché il numero di conto corrente e si attribuisce in modo automatico a ogni rapporto bancario che abbia a che fare col suddetto conto.

L’Iban, che è l’acronimo di International banking account number, si desume dal numero di conto corrente interno alla banca e lo identifica in modo univoco in tutto il mondo. Prendiamo ad esempio un codice generico del tipo IT 00 X 01234 56789 0000001234. IT identifica la sigla del paese, in questo caso, dell’Italia. Se si trattasse di un conto francese, la sigla sarebbe FR, se fosse un conto tedesco sarebbe DE e cosi via di seguito. Le due cifre successive sono il codice di controllo dell’intero Iban, nel senso che serve a verificare la correttezza dell’intera stringa. La lettera successiva è il CIN (Control Internal Number) delle coordinate nazionali, le cinque cifre successive ancora sono i numeri del codice ABI (Associazione Bancaria Italiana) della banca, le cinque cifre seguenti compongono il CAB (Codice di Avviamento Bancario) della filiale e, infine, gli ultimi 12 caratteri alfanumerici sono quelli del conto correnti ed escludono i caratteri speciali. Nel caso in cui il conto corrente sia formato da meno di 12 caratteri, lo si fa precedere da tanti zero quanti ne mancano al raggiungimento del numero esatto. A parte i primi 4 caratteri, quelli della sigla nazionale e di controllo, i 23 caratteri restanti vengono anche definiti BBAN, acronimo di Basic Bank Account Number.

Dunque, riassumendo, il codice Iban è una sorta di carta di identità del nostro conto bancario, o se vogliamo anche un codice fiscale del conto medesimo. La sigla è entrata a fare parte della nostra quotidianità sin dal gennaio del 2008, quando è diventato obbligatorio fornire questo codice per trasferire denaro all’interno dell’area SEPA (Single Euro Payment Area). A differenza degli anni passati, quindi, non è più sufficiente fornire allo scopo i codici ABI, CAB e il numero di conto. Per un certo verso, potrebbe essere vista come una semplificazione, anche se il problema è la memorizzazione di un codice così lungo, spesso faticoso anche da fornire (si pensi se lo si deve dettare al telefono).

Da segnalare poi un caso particolare , quello delle carte di credito con Iban. Maggiori informazioni su questo argomento possono essere trovate in questa guida sulle carte prepagate con Iban pubblicata su questo blog.

L’uso dell’Iban consente al sistema bancario di effettuare le transazioni in modo molto più chiaro ed efficace nell’eseguire le operazioni.

Capita molto spesso di non essere a conoscenza di quale sia il codice Iban del proprio conto. Esso può essere rinvenuto, però, con semplicità su qualsiasi estratto conto, oppure lo si può verificare presso il sistema di internet banking o ancora lo si può richiedere presso la propria filiale bancaria.

Nonostante l’Iban sia un codice internazionale, non ha la stessa lunghezza ovunque. Ad esempio, in Europa si passa dai 31 caratteri di Malta ai 15 della Norvegia, passando dai 22 della Germania e i 27 di Italia e Francia. Da notare come si siano uniformati allo standard dell’Unione Europea anche alcuni paesi che non ne fanno parte, come la Norvegia, la Svizzera, il Liechtenstein e l’Islanda.

In ogni caso, potrebbe accadere che si abbia bisogno immediatamente di conoscere il proprio codice Iban, ma non lo si abbia a portata di mano, né si ha il conto online o ancora non è possibile recarsi presso la filiale per chiedere la stringa alfanumerica al funzionario.

In queste situazioni, potrebbe essere importante la capacità di calcolare l’Iban, cosa che è possibile, perché su internet esistono vari siti, che aiutano a farlo. La prima cosa utile è avere una connessione ad internet per accedere a uno dei siti. Bisogna digitare, quindi, l’indirizzo web e assicurasi di avere alla portata anche le coordinate bancarie, che saranno richieste dal sito e che dovranno essere inseriti negli appositi campi per il calcolo dell’Iban.

Verrà richiesto il codice ABI, formato da 5 cifre. Successivamente, sarà richiesto il CAB, altro codice di 5 numeri. Infine, sarà richiesto il numero di conto corrente. Qui bisogna fare attenzione, perché abbiamo detto che dovrebbe essere di 12 caratteri, ma in molti casi potrebbe composto nello specifico da un numero inferiore, per cui si dovrà avere la precisione di completare la serie con tanti zero, quanti ne mancano per arrivare a 12, altrimenti si rischia che il sistema informatico dia un CIN errato, in quanto il codice di controllo è spesso legato proprio al completamento esatto dei 12 caratteri del conto corrente. Per cui, se esso risulterà essere 1234, bisognerà scrivere nel campo apposito 000000001234, ossia dalle 4 cifre precedute da 8 zeri. Una volta inseriti tutti i dati richiesti, il sistema sarà in grado di elaborare il calcolo del’Iban.

I siti che offrono questo servizio non tengono traccia dei dati inseriti, per cui si può stare tranquilli. Raccomandiamo, in ogni caso, di conservare almeno un estratto conto o qualsivoglia documento, nel quale compaia l’Iban, in modo da averne sempre traccia per quando serve.