Assegni Familiari – A chi Spettano

Gli assegni familiari sono un sussidio che lo Stato italiano riconosce nei confronti dei nuclei familiari i cui componenti hanno una soglia di reddito al di sotto delle soglie massime imposte dalla legge.

Andiamo a vedere in forma generale questa categoria molto discussa e articolata che trova casi diversi a seconda della situazione economica in cui si vive.

A chi spettano gli assegni familiari? Hanno diritto agli assegni familiari tutti coloro che fanno parte delle seguenti categorie di lavoratori

-lavoratori dipendenti in attività.
-disoccupati indennizzati.
-lavoratori cassaintegrati.
-lavoratori in mobilità.

Come potete vedere il range di lavoratori e non che possono usufruire di questo sussidio è molto ampio, tutte queste categorie elencate però sono soggette ad un requisito uguale per tutti quello della soglia di reddito percepita. Per conoscere il reddito massimo posseduto bisogna sommare tutti i redditi del nucleo familiare comprensivi quelli del capo famiglia e delle altre persone a carico dello stesso. Per effettuare un calcolo del reddito totale bisogna prendere in considerazione tutti i redditi soggetti a tassazione IRPEF compresi quelli relativi alla casa di abitazione, redditi a tassazione separata, l’assegno di mantenimento ricevuto dal coniuge separato, borse di studio, assegno sociale, pensione per invalidi civili per ciechi e sordomuti, interessi di conto corrente su depositi bancari, interessi da titoli di stato o CCT ed infine i proventi da altre forme di investimento.

Chi fa parte del nucleo familiare? Lo Stato riconosce come membri del nucleo familiare il coniuge, anche se non convivente, i figli minorenni o maggiorenni inabili, fratelli e nipoti inabili all’estero da cittadino stranieri, il quale deve possedere un rapporto diretto con lo Stato di provenienza oppure soggetto a convenzione in materia di ANF.

Per i nuclei familiari numerosi, ossia con quattro o più figli a carico la forma d’assegno che spetta è il cosiddetto assegno al nucleo familiare questo a patto che tutti i figli abbiano età inferiore ai 26 anni e risultino studenti o apprendisti.

Oltre a questa inquadratura generale che abbiamo elencato poco prima ci sono altre articolazioni che necessitano di un parere professionale che è possibile richiedere presso gli sportelli INPS presenti in tutte le città oppure comodamente da casa attraverso il sito internet INPS nel quale si possono trovare diverse categorie e richiedere un parere specifico per la propria situazione, ultima alternativa è chiamare il numero verde per un consulto telefonico.